Paolo De Trane

Photographer

Un motivo, un nome, un punto di partenza, un’idea.

Quattro domande e quattro risposte per dirvi qualcosa in più sul mio percorso. In breve, per raccontarvi chi sono e perché lavoro come fotografo in Toscana.

Perché scegliere di diventare fotografo?

Io l’ho capito dopo perché sono diventato fotografo, è difficile capirlo prima. Prima ti attrae la fotografia, il suo mondo, raccontare una storia, immortalare un momento, rivivere qualcosa… Io sono diventato fotografo per conoscere le persone.

I colori e le forme della Toscana, che cosa regalano ai matrimoni e agli eventi?

La Toscana è la Toscana. Regala un’esperienza unica, un misto di antico e moderno, di eleganza e sobrietà. Nonostante sia un posto così bello è umile, sincero, con persone alla mano: ci si mette poco ad affezionarsi. La personalità della Toscana ti fa sentire a casa e questa sensazione si trasmette positivamente anche ai matrimoni e agli eventi che qui hanno luogo.

Il primo contatto con la fotografia?

Ho iniziato a fotografare da ragazzino, a nove anni, con la macchina di mio papà. Lui portava i rullini nuovi a casa e io li scattavo di nascosto. Ho cominciato per passione, tutto è nato dall’esperienza personale. Poi, con il digitale, tutto è diventato più serio. All’inizio scattavo molto nell’ambito dello sport, soprattutto surf, windsurf: lì mi sono accorto che mi piacevano le persone.

Qual è il segreto dello scatto perfetto?

Lo scatto perfetto non esiste. O meglio, non dipende solo dal fotografo, ma da una serie di fattori. La maggior parte delle volte, soprattutto nei matrimoni, dipende dalla relazione che si instaura fra gli sposi e il fotografo. dall’esperienza che si riesce a vivere insieme, quando c’è fiducia da entrambe le parti. Le persone ti fanno vedere chi sono solo se riesci ad instaurarci una relazione. Non è una cosa tecnica, lo scatto perfetto: è una cosa emozionale.

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